La mia solita premessa: ho solo la Terza Media e sono un DSA, ciò che spiego non nasce da studi svolti, ma da
percezione personale acquisita dal 1996 ad oggi.
Il C (per metafora) si può paragonare alla Terra nel suo stato Brado, con tutte le sue risorse (l’Hardware) da
scoprire e in un certo senso da coltivare per trasformarle in qualcosa di ancora più utile e utilizzabile.
Fondamentalmente a partire da questo livello inizieremo a scoprire come Ricostruire la Nostra Ruota. Oggi si
potrebbe dire che viviamo in un mondo Inquinato, soprattutto mentalmente, perché non si riesce a distinguere il
vero dal falso, l’onesto dal disonesto, il bene dal male. Purtroppo il mondo non si può modificare, ma sicuramente
le Sporco dell’Informatica si Può Espellere, Ricostruendo a nostro Piacimento l’Intero Complesso, partendo dal
Livello Più Basso: IL C.
Sempre pensando alla terra al suo stato brado, immaginatevi un uomo (voi da soli) li da solo, deve inventarsi
tutto, non ha dritte da seguire. Da questo punto iniziamo a fare Pulizia Totale, Cancelliamo l’ingegno Evolutivo
Umano e Accendiamo l’Uomo, la Sua Creatività, nessuna Matematica, ancora non esiste, esiste solo la Logica,
l’Analisi, un pensiero altamente costruttivo, la necessità di Costruire qualcosa di Buono e Pulito.
Quindi partiamo da questo Foglio Bianco e Scopriamo come Ricreare noi stessi, come Sfruttare una Macchina per
Aiutarci a vedere nel Buio e Gestire la Luce a nostro Piacimento, questa volta facciamolo noi. Forse questo è
già stato fatto dall’uomo, per spiare se stesso e portarlo nel punto in cui siamo.
Se nella Vita Reale non si può fare, Noi a partire da questo Foglio Bianco, possiamo idealizzare le nostre vedute
futuristiche tramite un Ingegno Personale, tramite Logiche Naturali, dove le Mappe Concettuali e la Conta si posso
Cestinare, perché Ideeremo Tutto con l’Ingegno Naturale. Parlo di un Ingegno Naturale che non ha bisogno di mappe
concettuali o roba simile, si fa come si faceva un tempo ormai dimenticato, si parte dal Problema e si Comprende
di cosa ha Bisogno per essere Risolto. Fondamentalmente credo che abbiamo cancellato questa chicca da noi stessi
per impelagarci in inutili studi frustranti, infatti io da DSA, a 55 anni, con solo la terza media sono qui per
tentare di Spiegarvi un Metodo Ingegneristico che utilizzo da sempre, che Emerge sotto gli occhi di un eventuale
spettatore senza la necessità di utilizzare matematica, appunti o mappe di vario genere.
Qualcuno mi ha detto che questa mia capacità deriva dal fatto che ho una Mente ad Alta Capacità d’Analisi, Molto
Connettiva, Percettiva e Predisposta per la Creazione di Sistemi Complessi, anche perché sarei un Semplificatore
del Complesso. Ciò mi e stato detto dopo che sono stato invitato a rispondere a un elenco di domande; domanda e
risposta senza riflettere molto a lungo. Poi mi è stato detto che la mia Tecnica Progettuale che Utilizzo, viene
utilizzata nel mondo accademico e Progettuale Lavorativo a Livelli Senior. Nulla di (non saprei come dire)
ministeriale, una chiacchierata tra conoscenti; sembra che queste persone conoscano molto bene i Test Standard per
la Plus Dotazione. Ora io non so se ciò è vero perché non ho mai studiato nella mia vita, tranne studi svolti dal
1996 ad oggi, applicabili all’Informatica, che si basano più che altro su lunghe meditazioni e tentativi, leggendo
blandamente dei Testi Informatici, anche se dopo le 10 pagine non riesco più a leggere perché noto che la mia mente
entra in contrasto con ciò che spiegano, probabilmente ho di sicuro un Alta capacità d’Analisi e mi rendo conto che
vivo di Coerenti Connessioni, e ne ho preso più consapevolezza dopo che mi sono state fatte quell’elenco di domande.
Infatti dopo che mi è accaduto questo episodio, ho iniziato a studiarmi, notando che quando leggo qualcosa che mi
sta a cuore, istantaneamente faccio coerenti connessioni e tramite un determinato numero di collegamenti coerenti
riesco ad inquadrare il discorso e spesso comprenderne la fine senza la necessità di leggere il tutto. Anche se è
chiaro che leggendo 10 pagine non si può comprendere un intero Libro; però mi accade questo, appena inizio la
lettura percepisco se è un testo che devo continuare a leggere o scartare a priori. Se mi sembra interessate dopo
aver letto una Buona Prefazione, forse cosa che non fa mai nessuno, e poi qualche pagina, mi sento gratificato e
non vedo l’ora, grazie alle mille idee che sorgono in me, di mettere in pratica le mie intuizioni. Fondamentalmente
ho imparato quello che so tramite sperimentazioni personali.
La stessa cosa mi capita quando devo risolvere un problema, faccio collegamenti istantanei e cerco situazioni
applicabili al problema. Non prendo appunti di nessun genere. Ho anche lavorato in due Software Hause; una negli
anni 2000 di importanza Nazionale, lavorava per mezzo di Commesse Bancarie e si sviluppava Software per le
Banche di Livello abbastanza Alto. Un'altra negli anni 2006, una piccola Software Hause, in entrambe sono stato
molto apprezzato, anche se in quella Grossa ebbi problemi con alcuni progettisti Senior, ora capisco forse erano
Invidiosi. Altre invece, qualche hanno fa, mi hanno rifiutato a pelle, perché richiedevano titoli di studio; ma
ho anche compreso che dal 2000 ad oggi la musica è cambiata, non utilizzano più ambienti di programmazione seri, ma
dei software che ti aiutano a programmare e io non trovo molto entusiasmo in questo campo. Infatti quei conoscenti
che vi dicevo aggiunsero che io riuscivo molto bene nelle cose dove trovavo la giusta motivazione, nel senso non
funziono a commando, ma se una cosa mi sta a cure riesco a farla, con o senza Matematica.
Bene ora vi ho raccontato anche la mia storia. Tornando all’Ingegneria fatta in casa io credo di
aver compreso dove molti sbagliano, anche aziende Informatiche di un Certo Calibro. Il Punto è che spesso in
Informatica si presentano problemi di una certa importanza, problemi che fanno paura a molti. Io credo che
l’approccio risolutivo a questi problemi spesso è errato, e mi accorgo da ciò che fa un Applicazione e delle sue
Dimensioni. Ci sono Applicazioni che fanno cose molto belle, ma il loro Peso di Installazione, che richiede
diversi giga, è assurdo per quello che fanno. Da qui ho compreso immaginando il loro processo progettuale che gli
approcci accademici secondo me non sono brillanti. Perché davanti ad un Problema Importante cominciano a munirsi
di carta, penna, calcolatrice, mappe concettuali, calcoli complessi, eccederà. Questo meccanismo a mio avviso è
errato, perché partono dall’inizio e tramite mappe e calcoli tentano di arrivare al problema. Da quello che vedo,
al problema arrivano e lo risolvono, perché le applicazioni danno buoni risultati, ma Pesano Moltissimo, perché
il percorso per arrivarci è molto Lungo, perché partono dal Punto Sbagliato. Non è una Gara che tu cominci
dall’inizio e poi arrivi alla fine, magari prima di altri. Io di fronte a un problema, indipendentemente dalla
sua Complessità Parto Sempre dalla Fine. Cioè dal Problema, non creo un percorso per arrivarci. E poi la cosa che
faccio è cercare di Comprendere di cosa ha bisogno il Problema. Per esempio pratico teorico, se è necessario
sviluppare un applicazione per uno sportello automatico per il prelievo di contanti, un bancomat. Io non parto dalle
filiali, o da cose simili, non riuscirei a fare nulla, perché secondo me è un metodo sbagliato, lo percepisco a
pelle. Sempre immaginando, io partirei dalla transazione. Uno dice: ma come fai a partire dalla transazione se non
sai neppure dove viene eseguito il prelievo? E invece è cosi bisogna partire dalla transazione, dall’origine del
Problema e poi chiedersi di cosa ha bisogno una Transazione Bancaria? Partendo da qui la cosa primaria è
(non l’Importo quelle sono cose secondario) è verificare il pin d’ingresso, mi serve l’ora, la data, il nome
dell’utente, il numero di conto, la Nazione, la Città o il paese, la disponiblità di prelievo, il tipo
di conto, la filiale della banca. Diciamo che avviene una sequenza Logica di Dati che servono assolutamente al
problema. Ma il punto è il modo in cui si affronta il Problema. Se tu hai un nemico e tenti di evitare di
affrontarlo, stai solo allungando il percorso, perché prima o poi lo devi affrontare, meglio subito. Poi se fate
come dico io, partendo dal problema e tornando indietro, vedrete che la strada è più breve, perché man mano
capirete quello che serve d’avvero, senza utilizzare mappe o roba simile. In questo caso alla fine l’applicazione
avrà un peso corretto.
Poi ci sono casi che queste mappe, calcoli e roba simile, sembra che occorrono d’avvero, invece sono i casi in
cui non servono proprio. Immaginiamo di fare una Software per la Gestione di un Azienda Ospedaliera, un Software di
Enorme Complessità, già immagino che diavolo combinerebbero nella progettualità e tutto quello che farebbero, non
serve d’avvero. Questi casi cosi complessi in realtà sono i più semplici, sono casi che definisco sistemici. Un
grande Sistema. In un caso del genere no esiste un problema principale. Un conoscente che si Ritiene GPT
dell’Informatica mi disse: e no stai sbagliando, nel caso di un complesso Ospedaliero le Statistiche e la
Documentazione Dinamica sono le cose più complesse. Potrei anche esser d’accordo, ma la sua osservazione mi
sembrò molto demenziale, perché la Documentazione Dinamica e le Statistiche non sono il Problema, ma una
Conseguenza del Problema; e come dire: quando vai dal meccanico come si Comporterà? Dipende da come ti comporti tu
e una conseguenza; assurdo. Da lì compresi la demenzialità e compresi come mai ci troviamo in un mondo simile.
In un simile progetto più pensi a cose complesse, più ti complichi la vita inutilmente. Non esiste un punto di
partenza, ma potrebbe esiste una sequenza logica, ad esempio partire dalla registrazione di un soggetto che ha un
collegamento con l’Ospedale.
Si comincia:
1 – Registrazione Utenti
2 – Tipo Utente (paziente, dottore, infermiere, suora, eccederà) questi dati si creano da soli
3 – si sceglie un tipo utente da li si sviluppa un pezzo per volta l’applicazione.
A questo punto ci si accorge che tutti i pezzi hanno simili caratteristiche:
Salva - Modifica - Elimina - Trova.
Questi sono Punti Fondamentali che servono a ogni Pezzo.
Ad esempio, nel caso di un medico, si crea il pezzo di applicazione che gestisce il profilo del medico, magari
strada facendo in questa fase si percepisce che quel pezzo di applicazione ha bisogno di altri pezzi e si
implementano.
Diamo il caso che io creo l’elenco di Tipo Utenti e ad ogni tipo Creo la giusta gestione. Una volta consegnato il
Software, mi fanno accorgere che mi è sfuggito un tipo utente, ad esempio i cuochi mensa (queste cose accadono
anche in progetti reali di una certa importanza). Non è un problema sarà sufficiente aggiungere all’elenco il
tipo utente e associare all’evento della scelta, il pezzo di applicazione che verrà costruito. Il punto è che e
necessario calcolare l’espandibilità dell’applicazione in fase di costruzione. Perché io di fronte a un progetto
simile potrei pensarci e fare delle domande fondamentali e poi mi metterei subito a Sviluppare riuscendo a dare un
pezzo per volta dell’applicazione all’utente e aggiungere i pezzi man mano che li costruisco, mentre l’utente
utilizza l’applicazione. In questo modo l’utente già dopo pochi giorni comincia ad avere una gestione del
Complesso Semplificata e poi l’Utente, entusiasta, incomincia a dirti ma questo si potrebbe aggiungere? Perché ad
applicazione non completa costringi l’Utente ad immaginare e in questo modo il lavoro cresce esponenzialmente,
mentre con la massima tranquillità si sviluppa in modo ordinato.
Il problema in un caso simile non è creare l’applicazione, ma magari calcolarne il prezzo finale. In questo caso
e necessario Sviluppare Graficamente una Mappa del Progetto (che si fa nell’arco di una settimana) e presentarla
al cliente per vedere se vi sono delle mancanze; se per il cliente e apposto, tutte le aggiunte devono essere
pagate a parte.
Poi ci sono i casi dove credono che la matematica sia indispensabile, ad esempio mi è capitato di creare un sito
dove era necessario, all’accesso di una qualsiasi pagina, caricare dei menu dinamici. Io già immagino i calcoli che
farebbero; io ho risolto collegando il problema ad un incrocio multi funzionale, dove un ipotetico vigile dirige
il traffico. Così ho scelto 4 lettere dell’alfabeto che ho utilizzato come semaforo, riuscendo a caricare i
giusti menu in base alla pagina a cui si accede.
Sarà una questione di abitudine? Io credo che meno si ha la mente offuscata da soluzioni complesse, che forse
utilizzano nel mondo accademico, meglio è.
Paragrafo Scritto e Pubblicato il 28 Agosto 2026
|