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SEZIONE RIFLESSIONI
A cura di Massimiliano Scarlino
Un Alto Livello di Analisi sull'Audiofilia
Vinili e Audio CD
In questo articolo farò un po’ di analisi sull’Audiofilia andando a comprendere dove conviene andare davvero.
Premessa: oggi giorno camminerei in parallelo, intendo tra Vinile e Audio CD; anche se ancora non sono riuscito
ad ascoltare un Audio CD che abbia l’Ampiezza e la Dilatazione Musicale di un Vinile.
Cosa intendo per Ampiezza e Dilatazione Musicale?
Diciamo che in questi due termini viene racchiusa la maestosità a la massima Definizione Audio. Ciò che io
definisco Ampiezza e Dilatazione rappresenta la Separazione delle Voci e degli Strumenti nell’ascolto di un brano.
La Dilatazione e l’Ampiezza definiscono la Pulizia e il Giusto Contrasto che donano l’opportunità a chiunque di
riuscire a comprendere le voci e i vari strumenti presenti in un brano, diversamente è necessario avere un
orecchio particolare o una maestria nella distinzione dei vari elementi sonori. In sostanza se ascoltiamo un
brano in un impianto discretamente buono e con il giusto supporto fisico (CD o Vinile) chiunque, anche in un
brano molto caotico, può rendersi conto, in quel istante, quali strumenti in quel momento sono operativi; ad
esempio Basso Elettrico, la Chitarra Solista, la Chitarra d’Accompagnamento, il Piano, i Violini, eccetera.
Se ascoltate un brano vivace e caotico e riuscite con semplicità a distinguere i vari elementi e le voci, significa
che state ascoltando un supporto Audio ad altissimo livello in un buon impianto, indipendentemente dal prezzo
speso per acquistarlo. In altri termini l’Ampiezza Musicale si dilata nell’ambiente donandovi l’opportunità di
percepire con semplicità ogni singolo elemento del brano.
Anche se grosso modo dal 2018/2020 in poi gli Audio CD sono riusciti ad acquisire un maggiore dilatazione sonora,
grazie a Lettori Audio CD più potenti. In dettaglio, antecedentemente a queste date, l’hardware presente nei
lettori, che gestiva la decompressione non era sufficientemente veloce per riprodurre e riorganizzare le varie
onde sonore in modo efficiente, per una corretta dilatazione sonora, rispettando i tempi di esecuzione di un
brano. In sostanza erano lenti per riprodurre in modo idoneo, rispettando la tempistica del brano.
Grosso modo, secondo me, Dal 2018/2020 in poi, sono riusciti ad ottenere, nella fabbricazione di riproduttori
audio, una velocità hardware idonea per riprodurre e riorganizzare le varie onde sonore con efficienza. In
aggiunta a questo va detto che, grosso modo, dal 2020 in poi, nella maggior parte dei casi, le acquisizioni audio
(sia per Vinili che per Audio CD), in sala d’incisione le stanno tornando a fare analogicamente guadagnando in
qualità sonora.
Anche se ancora oggi non sono riuscito ad ascoltare musica digitale che abbia una dilatazione sonora come molti
Vinili degli passati (anni ‘70/’80), anche se la differenza sta diventando sempre più sottile. Ricordo molto bene
i primi mp3 arrivati in Italia nel 1996, quando iniziarono a diffondersi in massa, il suono era molto metallico,
perché i medi e i bassi avevano bisogno di un’ampiezza e dilatazione sonora molto ampia. Oggi la differenza è
sottile, anche perché i Vinili vengono stampati con la medesima caratteristica di un audio cd, anche se, come
già detto, le acquisizioni negli ultimi anni sono tornate quasi tutte analogiche.
Detto ciò, secondo me, il fascino e il valore del vinile e insostituibile, perché avere tra le mani un vinile del
1970, tenuto molto bene e che suona meravigliosamente è come tenere un pezzo di storia intatto e altamente longevo
nelle proprie mani.
Sta sera suoniamo, i dischi suonano... ; in risposta al pezzo dispregiativo di Gabbani che intende ridicolizzare
la riproduzione musicale sporcando il piatto in cui si mangia.
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