Io ho solo la terza e quello che spiego non deriva da studi svolti, ma da una mente altamente connettiva in grado
di trovare pattern affidabili quasi istantaneamente; quindi mi basta collegare tre o quattro cose che mi sono
state dette o che ho letto in blandi articoli, per ricostruire situazioni reali che popolano le scene dietro
le quinte, mentre le masse osservano lo spettacolo ignare di cosa c’è dietro.
Questo testo che sto scrivendo e rivolto innanzi tutto alle persone come me che da amatori intendono imparare
qualcosa di veramente complesso. Io nella mia vita informatica ho creato un mucchio di cose interessanti basandomi
esclusivamente sulle mie capacità, per interessanti intendo funzionalità ingegneristicamente avanzante.
Molti di voi, se non tutti, anche quelli che stanno ai primi anni di studio accademico, credono sicuramente che
questi grandi colossi dell’Informatica sono i creatori di ciò che mettono a disposizione per le masse; ma la
situazione non è affatto questa. L’Informatica è basata su algoritmi che coprono funzionalità complesse per dare
vita a determinati risultati, al contrario di quello che si può immaginare questi algoritmi vengono scritti in
pseudo codice, in modo che poi posso essere riscritti in diversi linguaggi, e chi scrive questi algoritmi secondo me,
nella maggior parte dei casi, non sono informatici, ecco perché vengono scritti in pseudo codice, perché chi
li crea
non saprebbe scriverli in un determinato linguaggio, perché, sempre secondo me, sono dei scienziati matematici
che si occupano essenzialmente di probabilità e statistiche, perché grazie a questi due formidabili studi
(probabilità e statistiche)
si può determinare con una determinata percentuale di certezza prestabilita, se una situazione è vera o falsa.
Questo tipo di meccanismo può essere applicato quasi a qualsiasi problema software, per esempio un generatore di
immagini potrebbe statisticamente comprendere la perfezione di un immagine partendo da un rumore di fondo, che si
può immaginare come un intensa nebbia che pian pano svanisce facendo apparire la deliziosa immagine. La stessa
tecnica delle probabilità e le statistiche può essere applicata in modo che una macchina comprenda una domanda
complessa e la abbini a una risposta plausibile. E secondo me lo stesso giochino può servire per una miriade di
situazioni. Quindi sono persone altamente
sconosciute alle masse che svolgono il lavoro vero. Per avere una prova del nove di ciò che sto spiegando, basta
pensare a un determinato testo informatico che intende spiegare funzionalità altamente complesse. Il testo è
sempre accompagnato da una Libreria di Codice, esterna al Linguaggio, che aiuta gli autori a dimostrare come
realizzare una determinata situazione. Ma senza quella libreria gli autori non avrebbero idea di come spiegare
la soluzione del problema.
Io tutto ciò che faccio mi piace costruirmelo da solo e i risultati sono molto efficienti, ad esempio i riquadri
del mio sito che generano suggerimenti casuali è un algoritmo compatissimo e super veloce creato da me, e non
pensate che l’abbia fatto con la funzione random di asp.Net, perché se cosi fosse accadrebbe spesso che
apparirebbero suggerimenti ripetuti, uguali. Invece potete aggiornare più volte la pagina per
constatare che i suggerimenti
sono sempre differenti.
Ho voluto spiegarvi questo perché spesso ho tentato, quando mi stava a cuore una situazione complessa, di cercare
testi per comprendere come elaborarla, per poi scoprire che i testi spiegano solo la libreria, perché sia gli
autori del testo che i creatori del software che utilizza la libreria, non hanno la minima idea di come creare
quella libreria, perché non hanno le capacità intellettuali per farlo.
Paragrafo Scritto e Pubblicato il 22 Agosto 2026
Aggiornato il 30.08.2026
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